20/05/2012

Tradizioni di sardegna: il gruppo folk San Vero

 

In uno dei miei viaggi in sardegna mi è capitato di vedere in tv "La cavalcata sarda", una manifestazione in cui sfilano con i costumi tradizionali i vari gruppi folkloristici della sardegna. La manifestazione consiste nella sfilata e nell'esibizione nei balli tradizionali sardi. Affascinato e incuriosito dai costumi e dai balli ho chiesto maggiori informazioni al gruppo folk di San Vero (San Vero Milis è un comune nella provincia di Oristano).

GRUPPO FOLK SAN VERO

L’associazione culturale “Tzinnìga”, comprendente il “Gruppo Folk SanVero” di San Vero Milis, nasce ufficialmente nel Gennaio del 2012, ma già dall’estate dell’anno 2011 tutti i componenti, sentendo la voglia di far conoscere a tutti le tradizioni del paese di San Vero Milis fondano un gruppo spontaneo di ballo con il nome di Gruppo Folk SanVero.

Il gruppo , formato per la maggioranza da componenti storici che hanno avuto precendentemente esperienze in altri gruppi del paese, e hanno sempre rappresentato il “folklore Sanverese, ha integrato all’interno di esso anche giovanissimi e vogliosi componenti.

E i risultati non si sono fatti attendere. Il gruppo in 11 mesi ha collezionato numerose uscite in varie feste isolane e vinto premi.

I balli che vengono eseguiti dal gruppo sono diversi, ma quello più tradizionale e rappresentativo della zona del campidano è appunto “su ballu campidanesu”.

IL PAESE

San Vero Milis è un comune, della provincia di Oristano, di circa 2.500 abitanti, posto all'estremità nord-occidentale del Campidano, a un quarto d'ora dal mare.
Già nel XII sec., nei testi del Condaghe di S. Maria di Bonarcado, è attestato il nome Sancte Eru da cui San Vero. L'aggiunta di Milis sta a indicare che il paese è situato nel Campidano o Parte di Milis, antica curatoria medievale, per distinguerlo da un altro San Vero, situato nel Campidano di Simaxis e a cui è stato dato il nome di San Vero Congius. È un importante centro agricolo e vinicolo, famoso per l'artigianato dei canestri in giunco e per la produzione della vernaccia. Nel corso dei secoli l'attività dell'intreccio ha rappresentato, oltreché un'espressione dell'artigianato domestico, anche un'attività di un discreto rilievo nell'economia locale perché i cestini,le bottiglie, i bicchieri e gli altri manufatti prodotti con questa tecnica venivano poi venduti in tutta la Sardegna.

IL COSTUME SANVERESE

Abiti femminili

Muncadori:fazzoleto giallo in cotone stampato con motivi floreali, di forma quadratta, si indossa piegato a triangolo con i lembi liberi.

Muncadori de seda: fazzoleto beige di seta.

Sciallu: scialle nero e viola in seta operata con motivi floreali.

Camisa a sonnettu: bianca di lino, colorata con lo zafferano, pieghettata nella parte posteriore e ricamata su petto, colletto e polsi. Il nome a sonettu è dato dalla pieghettetura delle maniche, che viene fatta a mano, ed e tipica del paese di San Vero.

Imbustu: in broccato di vari colori e con motivi floreali, di ridotte dimensioni viene allacciato sul davanti con un nastro.

Muncadori in tzrugu: fazzoleto in seta di vari colori e motivi, di forma quadrata. Si indossa piegato a triangolo, posato sulle spalle e fermato a s’imbustu.

Zipponi: giacchino di ridote dimensioni, nero o marrone, in broccato seta o velluto, bordato con passamaneria e pieghettato sul davanti.

Zinnella e chimbi: gonna in cotone a motivi dorati, interamente pieghettata ad esclusione del pannello frontale.

Pann’e ananti: grembiule di vari colori, solitamente sul viola o con fiorami viola.

Unnèdd’ e pannu: gonna nera in panno, con balza inferiore viola o blu con disegni floreali. Interamente pieghettata ad esclusione del pannello frontale.

Pann’e ananti: grembiule in panno nero, con bordi in balza viola che ricchiamano i disegni della gonna in panno.

Abiti maschili

Barritta: copricapo in orbace o panno, di colore nero, marrone, o particolarità unicamente Sanverese, di colore rosso.

Camisa: camicia in cotone, bianca o colorata con lo zafferano.

Cropettu: corpetto smanicato nero in orbace o panno.

Cratzonisi: calzoni in cotone lunghi fin sotto il ginocchio, bianchi o color zafferano.

Bragasa: gonnellino nero di ridotte dimensioni, pieghettato, in orbace o panno.

Cratzasa: gambali neri in orbace o panno.

 

Per contattare l’associazione : Telefono 3427516207 / 3288071616

Indirizzo : Via su Padru , 21 – San vero milis 09070 ( OR )

Pagina facebook :http://facebook.com/gruppofolk.sanvero

 



 

24/04/2012

Barumini: complesso nuragico e polo museale

Pochi giorni fa sono stato in sardegna e, considerata la vicinanza al luogo dove mi trovavo, non ho potuto fare a meno di visitare la città nuragica e al polo museale di Barumini nella provincia del Medio Campidano.


Come arrivare a Barumini:
Dalla s.s.131 si prende il bivio per  Barumini al km 40,900: il paese è a km 20. Da Barumini si prende la strada per Tuili che si percorre per circa 1 km, il complesso nuragico si trova a sinistra della strada.

Il complesso nuragico "Su Nuraxi"

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Il complesso, costituito dal maestoso nuraghe circondato da un vasto villaggio, è stato realizzato in fasi successive iniziate nel 1600 a.C. e fu abitato per quasi 2000 anni, cioè fino al III secolo d. C.

Il villaggio nuragico fu portato alla luce da Giovanni Lilliu, un archeologo baruminese, ed è forse il più vasto e meglio conservato della sardegna. "Su Nuraxi" è stato addirittura censito dall'UNESCO come patrimonio mondiale nel 1997.

La visita del sito è un'esperienza indescrivibile... passeggiare tra i resti delle varie capanne con ancora conservate le macine, i forni e le conche per i rituali dell'acqua. E' impressionante guardare i blocchi di granito, del peso di varie tonnellate, disposti uno sull'altro "a secco" a formare le varie costruzioni e le cupole delle tholos (le camere nei nuraghi). Lo stupore aumenta a dismisura quando si entra nel nuraghe, si puo' arrivare a percepire il fascino e la magia del luogo: l'imponente mastio ed i bastioni, il pozzo sacro e le tholos.


Il centro Giovanni Lilliu

barumini_centro_lilliu.jpg

Il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale GIOVANNI LILLIU è sito a circa 500 metri dal villaggio nuragico ed ha la funzione di offrire e migliorare i servizi culturali e turistici del territorio.

Nel centro Giovanni Lilliu è possibile visitare le mostre permanenti:

  • la mostra fotografica degli scavi a "Su Nuraxi", che raccoglie 12 foto scattate da Giovanni Lilliu durante le operaioni di scavo per riportare alla luce la città nuragica;
  • la mostra fotografica di "Su Nuraxi", che raccoglie 12 foto aeree del sito archeologico del nuraghe;
  • una ricostruzione del nuraghe di Barumini nella seconda fase di costruzione, in cui è possibile vedere il mastio e le mura perimetrali con le 4 torri;
  • una mostra mercato permanente sull'artigianato sardo, in cui sono esposti: ceramiche, coltelli, abiti tradizionali e molto altro.

Inoltre periodicamente vengono realizzate mostre temporanee sempre su temi archeologici ed etnografici.


Il polo museale di "Casa Zapata"

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Realizzato nella splendida residenza della famiglia Zapata, famiglia di origine spagnola arrivata in sardegna nel 1300, il polo museale è diviso in 3 sezioni:

  • il museo archeologico, realizzato nel corpo principale del palazzo che è costruito su una parte del nuraghe “Su Nuraxi ‘e Cresia” che è visibile grazie ad un pavimento in vetro. All'interno del museo sono esposti i reperti rinvenuti durante le operazioni di scavo di "Su Nuraxi";
  • il museo storico, dove è possibile osservare moltissimi documenti dell'epoca riguardanti la famiglia Zapata;
  • il museo etnografico, in cui è possibile vedere gli gli oggetti e gli strumenti del secolo scorso. In questa parte del museo c'è una intera sezione dedicata alle "Launeddas" gli strumenti musicali ricavati dalle canne.

 

29/02/2012

Liberate Rossella Urru

Anche questo blog si unisce alla campagna di sensibilizzazione per la liberazione di Rossella Urru.

 

 

Chiediamo a tutti i Comuni italiani di esporre uno striscione su Rossella Urru entro l’8 marzo

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26/02/2012

Europe's energy portal: i prezzi del carburante e dell'energia in europa

Europe's energy portal è un sito web, con aggiornato con cadenza giornaliera, che mostra i prezzi delle fonti di energia in tutta Europa.

Divise in tabelle è possibile confrontare i prezzi di:

  • benzina e gasolio (comprese tasse, accise e costi di produzione);
  • gas naturale per uso domestico;
  • elettricità per uso domestico;
  • gas naturale per uso industriale;
  • elettricità per uso industriale;
  • i costi dell'energia prodotta da fonti rinnovabili

e molto altro ancora.

Inoltre nel sito sono disponibili normative europee, livelli di inquinamento, le tabelle energetiche per gli elettrodomestici e consigli su come risparmiare energia nelle abitazioni o posti di lavoro.

Nel complesso è un ottimo sito da visitare che consente di vedere a livello europeo il mercato e i costi delle varie fonti di energia.

http://www.energy.eu/

23/01/2012

Uploading.com: servizio di file hosting gratuito

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