Sospensione della patente: il patteggiamento della pena non la esclude

patente_di_guida.jpgPer l’imputato nessuna possibilità di evitare la sopensione della patente, sanzione amministriva accessoria, nonostante abbia patteggiato la pena.

Questo e quanto è stato deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 36386 del 5 settembre 2013, che ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, con cui era stata irrorata all’automobilista la pena di dieci mesi di reclusione per il reato di omissione dell’obbligo di fermarsi a seguito di incidente ma non la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente.

Secondo i giudici della suprema corte, con la sentenza di applicazione della pena concordata dalle parti, devono essere applicate le sanzioni amministrative accessorie, che conseguono di diritto alla commissione dell’illecito accertato, come la sospensione della patente, datosi che il divieto di applicazione delle pene accessorie di cui all’art. 445 del codice di procedura penale non può essere estensivamente riferito alle sanzioni amministrative.

I giudici della corte di cassazione, infatti, precisano: «il divieto previsto dall’articolo 445 c.p.p. è, infatti, limitato alle pene accessorie e alle misure di sicurezza diverse dalla confisca. La sospensione della patente di guida, avendo natura di sanzione amministrativa accessoria, non rientra quindi tra le pene accessorie espressamente escluse dall’art. 445, con la conseguenza che essa deve essere disposta anche in presenza di sentenza di applicazione della pena, a nulla rilevando che nella richiesta di patteggiamento non sia fatta alcuna menzione di tale sanzione, in quanto questa non può formare oggetto dell’accordo tra le parti – limitato alla pena – e consegue di diritto alla sollecitata pronuncia».

Compilation di incidenti stradali divertenti (VIDEO)

Ecco un mix di video di incidenti stradali “divertenti” dalle dinamiche più improbabili che impossibili, ovviamente tutte le persone che sono rimaste coinvolte non hanno riportato danni fisici. Nel video che segue c’è la dimostrazione che la “logica e le leggi della fisica sono una corrente di pensiero”.

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Lo scopo di questo articolo è di far capire che guidare un mezzo senza averne la padronanza può essere molto pericoloso, infatti, tanto per fare un confronto fra i dati sono più elevati gli infortuni sulle strade rispetto a quello relativo agli incidenti con le armi.

Multe con lo sconto del 30 per cento: approfondimenti e normative

multa_sconto_30.jpgCon l’entrata in vigore del cosidetto “Decreto del fare” (D.L. n. 69/2013) convertito il legge il 9 agosto 2013, sono state introdotte delle novità nel sistema delle sanzioni derivanti da infrazioni al codice della strada.

La nuova legge, fermo restando il pagamento entro i 60 giorni, consente al trasgressore di poter effettuare il pagamento con uno sconto del 30% entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione dell’infrazione. La riduzione del 30% non si applica, secondo la normativa, in caso di infrazioni al codice della strada che prevedano come sanzioni accessorie la confisca del veicolo e la sospensione della patente.


Casi in cui è consentito il pagamento con la riduzione del 30 per cento

Il ministero dell’Interno, a mezzo di varie circolari, ha chiarito che il regime di pagamento ridotto del 30 per cento è applicabile anche nei seguenti casi:

  • per le violazioni commesse da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D, o D+E nell’esercizio di attività di autotrasporto di persone o cose;
  • per le violazioni commesse dal conducente di un veicolo immatricolato all’estero o munito di targa EE;
  • se si viola l’obbligo di copertura assicurativa di un veicolo, nel caso in cui il trasgressore entro 60 giorni diostri di aver stipulato la polizza RCA per il veicolo oggetto della violazione.

 

Violazioni che rendono inapplicabile la riduzione del 30 per cento

  • violazioni per le quali non è consentito il pagamento in misura ridotta
  • violazioni di natura penale (es. guida in stato di ebbrezza)
  • violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo (non è compresa la confisca, eventuale, prevista dall’art. 193, c.4, C.d.S. – mancanza di assicurazione -)
  • violazioni per cui è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.

Il “decreto del fare” prevede anche che il pagamento in misura ridotta si possa fare al momento della contestazione se l’agente accertatore sia dotato di strumenti per il pagamento elettronico.

La prescrizione non ferma la confisca dell’auto e la sospensione della patente: guida in stato di ebbrezza

 

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La sospensione della patente e la confisca del veicolo possono essere disposti anche se il reato di guida in stato di ebbrezza risulta ormai prescritto. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 41415/2013, che ha accolto il ricorso del Pg di Brescia ed ha annullato la sentenza di condanna di un automobilista limitatamente alla mancata applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e al punto concernente la confisca del veicolo.

Secondo i giudici della Suprema corte, infatti: “Non è di ostacolo all’annullamento della sentenza il rilievo che, nel frattempo, il reato ascritto al prevenuto è giunto a prescrizione in data 28.8.2013, non rientrando l’ipotesi in esame nell’ambito di applicabilità dei principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza del 19.1.2000, ric. Tuzzolino, con la quale si è affermato che nel caso di condanna non è di ostacolo alla dichiarazione della prescrizione la circostanza che la impugnazione non abbia avuto ad oggetto l’affermazione di responsabilità dell’imputato ma la sola quantificazione della pena”.

“La speciale natura della sanzione – che non perde il suo carattere amministrativo per il solo fatto che l’applicazione è demandata al giudice in caso di accertamento di taluni reati – rende inapplicabile il principio affermato dalla Sezioni Unite” specifica la Cassazione, poiché quando il gravame abbia devoluto unicamente la mancata applicazione di detta sanzione è evidente che tutti gli aspetti penali della pregiudicata, tra cui l’affermazione di responsabilità e la pena, debbono ritenersi coperti dal giudicato: di tal che, la sanzione accessoria amministrativa, se omessa, potrà essere successivamente applicata anche nel caso in cui nel frattempo sia intervenuta la prescrizione del reato oggetto della sentenza di condanna o di applicazione della pena”.

Ambasciate e consolati: elenco completo di indirizzi e recapiti in formato pdf

Quante volte abbiamo cercato l’indirizzo di un’ambasciata o di un consolato per lavoro o per un viaggio, adesso è possibile avere l’elenco completo, in formato pdf, delle ambasciate e dei consolati corredato dei relativi indirizzi e recapiti (siti internet, email, numeri di telefono, ecc).

Sul sito internet del Minstero del Affari Esteri è, infatti, possibile scaricare in formato pdf gli elenchi completi delle Ambasciate estere in Italia e degli Organismi internazionali e missioni speciali in Italia; questo lavoro è stato realizzato dal Cerimoniale Diplomatico della Repubblica.

(PER SCARICARE CLICCARE SUI LINK PRESENTI NELLA LISTA SOPRA)

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FONTE: MINISTERO PER GLI AFFARI ESTERI

 

Codice della strada aggiornato al 2013 in formato pdf

Ecco disponibile gratuitamente la versione in formato pdf del codice della strada aggiornato al febbraio 2013. Questo pregevole lavoro è stato realizzato da:

Mario Locatelli – Ufficiale della Polizia Locale di Bergamo.
Lorenzo Mapelli –Comandante Polizia Locale Unione Comuni d. Presolana

 

il file pdf si compone di un sommario in cui sono riportati in ordine progressivo i vari articoli, il “corpus” delle norme di circolazione stradale e un comodo indice analitico che aiuterà il lettore ad orientarsi agevolmente tra i vari articoli.

CODICE-DELLA-STRADA-AGGIORNATO-FEBBRAIO-2013.jpg

CLICCA SULL’IMMAGINE PER AVVIARE IL DOWNLOAD

Utility gratuita per il “Calcolo delle scadenze”

Lo scopo di questa utility gratuita (fornita dal sito web: http://www.avvocatoandreani.it/ ) è quello di poter calcolare le date di scadenza partendo da una certa data. Questa utility di calcolo sarà molto utile per calcolare dalla data di notifica:

  • i 5 giorni di tempo entro cui pagare il verbale con il 30% di sconto;
  • i 30 giorni di tempo per opporre ricorso al Giudice di pace contro un verbale;
  • i 60 giorni di tempo per opporre ricorso al Prefetto contro un verbale;
  • i 60 giorni di tempo per pagare l’importo di un verbale (prima di incappare in conseguenze che “non sto  dire”);
  • i 210 giorni di tempo per il silenzio-assenso in caso di ricorso del verbale al Prefetto;

e molto altro ancora.

ATTENZIONE: I TERMINI DI DECORRENZA POSSONO CAMBIARE CON L’INTRODUZIONE DI NUOVE NORMATIVE, QUINDI CONTROLLATE SEMPRE PRIMA L’ESATTEZZA DEI TERMINI!

L’uso di questo calcolatore è molto semplice, basterà: inserire la data nel campo apposito, inserire il numero dei giorni, selezionare se “prima” o “dopo” e poi cliccare sul pulsante “calcola”

Compravendita di auto usate e contachilometri manomesso: può rispondere di truffa il venditore che fa risultare meno chilometri di quelli reali

contachilometri.jpgIl chilometraggio “ribassato” delle auto usate poste in vendita è un fenomeno ancora non scomparso definitivamente, questo sotterfugio procura ai venditori scorretti un prezzo di vendita maggiore delle auto usate.

Le sanzioni contro questo malcostume hanno trovato una sponda nella sentenza n. 38085 della Cassazione penale del 17 settembre scorso, i “furbetti del contachilometri” potranno incorrere in una condanna penale.

Si tratta di una truffa vera e propria, vendere un’automobile ad un prezzo più alto di quello reale se il contachilometri è stato manomesso in maniera tale da riportare meno chilometri di quanti siano stati realmente percorsi dal veicolo, inducendo in errore l’acquirente e ricavando un profitto indebito.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato per truffa (art. 640 del codice penale) che era stato condannato a 4 mesi di reclusione e 200 € di multa; il chilometraggio effettivo del veicolo dopo l’acquisto risultava il doppio di quello riportato dal contachilometri ed inoltre il venditore non aveva mai fornito all’acquirente il nominativo del precedente possessore dell’auto per verificarne le effettive condizioni.

LEGGI LA SENTENZA IN FORMATO PDF

Per approfondire

Art. 640 c.p. Truffa.
[1] Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.
[2] La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549:
1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità.
[3] Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un’altra circostanza aggravante.

Germania: controllore tedesco spruzza spray al peperoncino su passeggero senza biglietto

Germania, durante il controllo dei biglietti su un treno viene trovato un passeggero senza biglietto. Il viaggiatore “a scrocco” cerca di darsi alla fuga per non farsi multare ma viene prontamente fermato; il controllore per fermare il passaggero furbetto gli spruzza in faccia lo spray al peperoncino e lo trascina di peso in un altro scompartimento dove un suo collega gli farà la meritata multa. Ecco cosa si rischia in un “paese civile” a viaggiare senza biglietto.

 

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Non si ferma con il rosso per colpa del Viagra: il giudice gli dimezza la multa

semaforo.jpgQuesta sarebbe stata la giustificazione di un automobilista che nei giorni scorsi si è presentato davanti al giudice di pace di Sarzana per farsi togliere delle multe, più di uan diecina, elevate per passaggio col semaforo rosso dalla polizia municipale di Lerici.

L’automobilista ha sostenuto che il Viagra gli avrebbe provocato uno stato confusionale tale da non permettergli di distinguere i colori; su questo improvviso daltonismo ha puntato anche la sua difesa sperando di non pagare le multe.

Il giudice in parziale accoglimento della richiesta ha dimezzato le multe, ottenendo uno “sconto” di quasi 1000€, ma non è riuscito a salvare i punti patente.