Barumini: complesso nuragico e polo museale

Pochi giorni fa sono stato in sardegna e, considerata la vicinanza al luogo dove mi trovavo, non ho potuto fare a meno di visitare la città nuragica e al polo museale di Barumini nella provincia del Medio Campidano.


Come arrivare a Barumini:
Dalla s.s.131 si prende il bivio per  Barumini al km 40,900: il paese è a km 20. Da Barumini si prende la strada per Tuili che si percorre per circa 1 km, il complesso nuragico si trova a sinistra della strada.

Il complesso nuragico “Su Nuraxi”

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Il complesso, costituito dal maestoso nuraghe circondato da un vasto villaggio, è stato realizzato in fasi successive iniziate nel 1600 a.C. e fu abitato per quasi 2000 anni, cioè fino al III secolo d. C.

Il villaggio nuragico fu portato alla luce da Giovanni Lilliu, un archeologo baruminese, ed è forse il più vasto e meglio conservato della sardegna. “Su Nuraxi” è stato addirittura censito dall’UNESCO come patrimonio mondiale nel 1997.

La visita del sito è un’esperienza indescrivibile… passeggiare tra i resti delle varie capanne con ancora conservate le macine, i forni e le conche per i rituali dell’acqua. E’ impressionante guardare i blocchi di granito, del peso di varie tonnellate, disposti uno sull’altro “a secco” a formare le varie costruzioni e le cupole delle tholos (le camere nei nuraghi). Lo stupore aumenta a dismisura quando si entra nel nuraghe, si puo’ arrivare a percepire il fascino e la magia del luogo: l’imponente mastio ed i bastioni, il pozzo sacro e le tholos.


Il centro Giovanni Lilliu

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Il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale GIOVANNI LILLIU è sito a circa 500 metri dal villaggio nuragico ed ha la funzione di offrire e migliorare i servizi culturali e turistici del territorio.

Nel centro Giovanni Lilliu è possibile visitare le mostre permanenti:

  • la mostra fotografica degli scavi a “Su Nuraxi”, che raccoglie 12 foto scattate da Giovanni Lilliu durante le operaioni di scavo per riportare alla luce la città nuragica;
  • la mostra fotografica di “Su Nuraxi”, che raccoglie 12 foto aeree del sito archeologico del nuraghe;
  • una ricostruzione del nuraghe di Barumini nella seconda fase di costruzione, in cui è possibile vedere il mastio e le mura perimetrali con le 4 torri;
  • una mostra mercato permanente sull’artigianato sardo, in cui sono esposti: ceramiche, coltelli, abiti tradizionali e molto altro.

Inoltre periodicamente vengono realizzate mostre temporanee sempre su temi archeologici ed etnografici.


Il polo museale di “Casa Zapata”

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Realizzato nella splendida residenza della famiglia Zapata, famiglia di origine spagnola arrivata in sardegna nel 1300, il polo museale è diviso in 3 sezioni:

  • il museo archeologico, realizzato nel corpo principale del palazzo che è costruito su una parte del nuraghe “Su Nuraxi ‘e Cresia” che è visibile grazie ad un pavimento in vetro. All’interno del museo sono esposti i reperti rinvenuti durante le operazioni di scavo di “Su Nuraxi”;
  • il museo storico, dove è possibile osservare moltissimi documenti dell’epoca riguardanti la famiglia Zapata;
  • il museo etnografico, in cui è possibile vedere gli gli oggetti e gli strumenti del secolo scorso. In questa parte del museo c’è una intera sezione dedicata alle “Launeddas” gli strumenti musicali ricavati dalle canne.

 


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