Sosta su passo carrabile: attenzione si rischia una condanna penale

passo-carrabile.pngQuante volte avete trovato una macchina parcheggiata sul passo carrabile che impediva l’accesso o l’uscita dal vostro garage?

Da qualche giorno a questa parte la situazione è cambiata radicalmente; infatti una sentenza della Corte di Cassazione (la sentenza della quinta sezione penale della Corte di Cassazione 28487 del 2 luglio 2013) ha stabilito che bloccare un passo carrabile con la propria automobile costituisce reato, nello specifico “violenza privata” (secondo il disposto dell’art. 610 c.p.).

Il reato di “violenza privata” si pone in essere ogni volta in cui si priva, in modo forzato e con qualsiasi mezzo, la libertà di azione di un altro soggetto.

La sentenza della quinta sezione penale della Corte di Cassazione 28487 del 2 luglio 2013 ha infatti confermato la condanna a 2 mesi e 15 giorni di reclusione, oltre al risarimento del danno, nei confronti di una persona che aveva parcheggiato la propria automobile in modo tale da bloccare l’entrata e l’uscita da un garage.

Nel dispositivo della sentenza della Suprema Corte si legge: «Integra il delitto di violenza privata (articolo 610 Cp) la condotta di colui che parcheggia la propria autovettura in modo tale da bloccare il passaggio impedendo alla parte lesa di muoversi, considerato che ai fini della configurabilità del delitto in questione, il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione».

Parcheggio riservato a disabili: sosta selvaggia

Ecco un “fulgido” esempio di sosta selvaggia sui parcheggi riservati a portatori di handicap…

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L’incivile col suo furgone ha parcheggiato di traverso occupando ben 2 parcheggi riservati alle persone diversamente abili senza averne titolo; come si può vedere dalla fotografia nel parcheggio erano disponibili molti altri posti auto…

Si vede che il conducente di questo veicolo aveva fretta di andare a fare colazione… ma cara gli è costata, pochi minuti dopo è sopraggiunta una pattuglia delle forze dell’ordine.

Gli agenti hanno atteso il conducente e poi l’hanno sanzionato molto pesantemente (ex art. 188 C.d.S.): 335€ di multa e la decurtazione di 2 punti patente!