Sicurezza in mare: prestare la massima attenzione alle boe segnasub

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive è bene ricordare di prestare la massima attenzione quando si va in mare, sia per fare delle immersioni che a bordo di imbarcazioni, alle boe segnasub.

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Questi dispositivi galleggianti, muniti di apposita bandiera, servono per segnalare la presenza di un subacqueo entro 50 metri dalla boa; le normative attualmente in vigore che regolano l’impiego e la condotta da tenersi in presenza di questo dispositivo sono:

  • Il DPR n° 1639 del 2 ottobre 1968 “Regolamento per l’esecuzione della Legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima”, all’articolo 130 prevede che “Il subacqueo in immersione ha l’obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 metri; se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere messa issata sul mezzo nautico. Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione“.

 

  • la circolare 82/033465 del 26 maggio 2003 emessa dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, all’imposizione fatta ai subacquei si contrappone l’imposizione ai natanti di mantenere una distanza di sicurezza dal galleggiante, è infatti solo da quell’anno che il transito di una imbarcazione, ad una distanza inferiore a 100 metri da una boa segnasub, costituisce un illecito penale.

Ricapitolando in breve, se si fanno immersioni in acque libere è obbligatorio l’uso della boa segnasub e se si conducono dei natanti è obbligatorio tenersi ad almeno 100 metri di distanza dalla boa.

 

Vessel finder: seguire e tracciare la posizione di una nave tramite il sistema AIS

A seguito dei recenti fatti di cronaca (gli incidenti della Costa Concordia e della Jolly Nero) mi sono chiesto come funziona il sistema di monitoraggio delle navi che usa la Capitaneria di Porto. Facendo delle ricerche ho scoperto che le navi (passeggeri e mercantili oltre le 300 tonnellate di stazza) sono dotate di un dispositivo, l’AIS (Sistema d’Iedntificazione Automatico), che trasmette via radio in VHF la posizione, la rotta, la velocità e il proprio codice identificativo (IMO). I dati AIS trasmessi da una nave vengono ricevuti dalle altre navi e a terra dalla Capitaneria di Porto che così seguono la rotta del traffico navale e possono evitare potenziali situazioni di collisione. Le informazioni del sistema AIS sono anche disponibili nel web.

Vessel finder è uno tra i tanti siti web che ci permette di sapere in tempo reale la posizione di una nave tramite il sistema AIS (Sistema d’Iedntificazione Automatico). Il funzionamento è molto semplice, basta inserire il nome o il codice IMO/MMSI nel form di ricerca e ci verrà mostrata la posizione della nave in tempo reale sulla mappa di OpenStreetMap con tutte le varie informazioni: ultime 10 letture del segnale, fotografie ed altri dati. Sempre nel sito Vessel finder è possibile visualizzare tutti i porti del mondo sulla mappa di OpenStretMap.

Nelle foto sotto ho riportato la prova che ho fatto sulla posizione della nave Jolly Nero (ho scelto questa nave perchè è stata la prima he mi è venuta in mente).

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http://www.vesselfinder.com/it